Coffee-Tech Index
La tua Anfim accessorio: anfim sp ii ritenzione caffè e travaso tra una dose e l'altra? Nella maggior parte dei casi è un problema risolvibile da soli. Ecco le cause in ordine di probabilità, come riconoscerle e il ricambio che serve.
Se la tua Anfim presenta questo sintomo — anfim sp ii ritenzione caffè e travaso tra una dose e l'altra — affronta le cause nell'ordine qui sotto: la prima risolve la maggior parte dei casi. Per ogni causa trovi il controllo da fare e, dove serve, il ricambio collegato.
Nei macinacaffè on-demand come l'SP II parte del macinato resta nel canale di erogazione e viene spinto fuori solo dalla dose successiva: questo travaso fa arrivare nel portafiltro caffè della macinata precedente, con dose reale sfalsata e più stantia.
Caffè secchi e macinatura fine generano carica statica: i fini si attaccano alle pareti del condotto e alla forcella, aumentando ritenzione e sputacchiate. Il fenomeno cambia con umidità ambientale e tostatura.
Depositi oleosi e macinato compattato nel becco riducono lo scivolamento e trattengono caffè; un condotto sporco peggiora sensibilmente il travaso tra dosi.
Se ritenzione e schizzi restano alti dopo pulizia e RDT, fai valutare eventuali accessori antistatici o la geometria del becco da un tecnico.
È il caffè della macinata precedente che resta nel condotto e viene espulso dalla dose successiva. Fa sì che nel portafiltro finisca in parte macinato più vecchio e una dose reale diversa da quella teorica.
Sì, l'RDT (Ross Droplet Technique) riduce la carica statica: bastano poche gocce mescolate ai chicchi prima di macinare. Diminuisce fini appiccicati, schizzi e ritenzione, senza bagnare le macine.
Un po' di residuo è fisiologico; il problema è che il macinato trattenuto ossida e altera la dose. Per chi cerca costanza conviene minimizzarla con pulizia, ritmo regolare e antistatica.
Guida a scopo informativo. Verifica sempre il modello e il codice del pezzo originale prima dell'acquisto.