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La tua Dalla Corte professionale: il flussometro conta male e le dosi programmate in tazza risultano incostanti da un'erogazione all'altra? Nella maggior parte dei casi è un problema risolvibile da soli. Ecco le cause in ordine di probabilità, come riconoscerle e il ricambio che serve.
Se la tua Dalla Corte presenta questo sintomo — il flussometro conta male e le dosi programmate in tazza risultano incostanti da un'erogazione all'altra — affronta le cause nell'ordine qui sotto: la prima risolve la maggior parte dei casi. Per ogni causa trovi il controllo da fare e, dove serve, il ricambio collegato.
La girante del flussometro rallenta a causa di calcare o residui che si depositano sulla turbina, quindi il conteggio degli impulsi diventa irregolare e le dosi volumetriche variano ad ogni tiraggio.
Bolle d'aria che passano attraverso la turbina generano impulsi spuri e falsano il conteggio, con dosi ora corte ora lunghe senza logica apparente.
Se la macchina è collegata alla rete idrica e la pressione oscilla, la portata attraverso il flussometro cambia e la dose in tazza ne risente anche a impulsi corretti.
Un contatto ossidato sul segnale del flussometro fa perdere impulsi alla centralina, che chiude l'erogazione prima o dopo il volume impostato.
Se dopo pulizia e spurgo le dosi restano incostanti, o se sospetti la scheda di conteggio o il sensore difettoso, rivolgiti a un tecnico: la sostituzione del flussometro e la ritaratura richiedono strumentazione dedicata.
Sì, passando in modalità continua o manuale eviti che il flussometro chiuda male, ma dovrai stoppare l'erogazione a mano finché non risolvi.
Dipende dalla durezza dell'acqua; con acqua dura conviene un controllo ogni sei mesi, con acqua addolcita anche una volta l'anno.
Se il problema è il calcare sulla girante, un buon filtro riduce i depositi futuri ma non pulisce quello già presente: serve prima smontare e pulire.
Guida a scopo informativo. Verifica sempre il modello e il codice del pezzo originale prima dell'acquisto.