Coffee-Tech Index
La tua Diagnostica gusto caffè accessorio: il caffè sa di bruciato? Nella maggior parte dei casi è un problema risolvibile da soli. Ecco le cause in ordine di probabilità, come riconoscerle e il ricambio che serve.
Se la tua Diagnostica gusto caffè presenta questo sintomo — il caffè sa di bruciato — affronta le cause nell'ordine qui sotto: la prima risolve la maggior parte dei casi. Per ogni causa trovi il controllo da fare e, dove serve, il ricambio collegato.
Sopra i ~96 °C l'acqua estrae i composti amari e brucia i solidi del caffè, dando la nota di bruciato/cenere. Nelle macchine a leva o nelle moka lasciate sul fuoco troppo a lungo il fenomeno è tipico.
I chicchi tostati molto scuri (superficie oleosa, quasi neri) sviluppano note carbonizzate e amare già in partenza: la macchina non c'entra, è la materia prima.
Oli e polveri vecchie che restano nel gruppo, nella doccetta o nel portafiltro si carbonizzano al calore e trasferiscono un sapore bruciato a ogni estrazione.
Se la temperatura resta troppo alta anche dopo lo spurgo o il termostato non regola, serve un tecnico per controllare termostato/centralina.
Non sempre, ma le tostature molto scure e oleose hanno note carbonizzate marcate: se cerchi meno amaro/bruciato scegli una tostatura media.
Di solito fiamma troppo alta o caffè lasciato sul fuoco dopo l'uscita: usa fiamma bassa e togli la moka appena sale il caffè.
Sì: fa uscire l'acqua troppo calda ferma nel gruppo, che altrimenti brucia i primi secondi dell'estrazione.
Guida a scopo informativo. Verifica sempre il modello e il codice del pezzo originale prima dell'acquisto.