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La tua Faema Professionale a gruppo: la spia di riscaldamento resta accesa ma la caldaia non scalda? Nella maggior parte dei casi è un problema risolvibile da soli. Ecco le cause in ordine di probabilità, come riconoscerle e il ricambio che serve.
Se la tua Faema presenta questo sintomo — la spia di riscaldamento resta accesa ma la caldaia non scalda — affronta le cause nell'ordine qui sotto: la prima risolve la maggior parte dei casi. Per ogni causa trovi il controllo da fare e, dove serve, il ricambio collegato.
La spia può segnalare la richiesta di calore mentre il teleruttore che alimenta la resistenza non chiude. La resistenza resta senza corrente pur con la spia accesa, quindi non scalda.
Se la spia è collegata a monte, può restare accesa anche con la resistenza bruciata. L'elemento interrotto non produce calore nonostante la segnalazione attiva.
Un termofusibile o klixon scattato interrompe la sola resistenza, mentre la spia continua a indicare richiesta di calore. La macchina resta fredda finché la sicurezza non viene ripristinata o sostituita.
Un faston staccato o un cavo bruciato tra contattore e resistenza toglie corrente all'elemento. La logica di segnalazione resta attiva ma il circuito di potenza è aperto.
Distinguere tra spia di segnalazione e circuito di potenza richiede misure in alta tensione: affidale a un tecnico abilitato, soprattutto su macchine professionali.
Non necessariamente: la spia può indicare solo la richiesta di calore, non l'effettiva alimentazione della resistenza.
È possibile ma raro; più spesso è il circuito di potenza a valle a non funzionare.
La macchina è inutilizzabile e potrebbe esserci una sicurezza scattata: meglio far verificare presto.
Guida a scopo informativo. Verifica sempre il modello e il codice del pezzo originale prima dell'acquisto.