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La tua Kingrinder Macinacaffè manuale: il kingrinder k6 è durissimo da girare quando si macina fine per espresso e sembra bloccarsi? Nella maggior parte dei casi è un problema risolvibile da soli. Ecco le cause in ordine di probabilità, come riconoscerle e il ricambio che serve.
Se la tua Kingrinder presenta questo sintomo — il kingrinder k6 è durissimo da girare quando si macina fine per espresso e sembra bloccarsi — affronta le cause nell'ordine qui sotto: la prima risolve la maggior parte dei casi. Per ogni causa trovi il controllo da fare e, dove serve, il ricambio collegato.
Il K6 è dedicato all'espresso con regolazione esterna a click fini: alle grane più fini le macine da 48 mm richiedono molta forza, soprattutto con tostature scure. La durezza è in parte fisiologica su questo tipo di estrazione. Dosi ridotte alleggeriscono lo sforzo.
Caffè molto scuri e oleosi aderiscono alle macine aumentando l'attrito fino quasi al blocco. È un problema comune sui grinder da espresso. Il metodo RDT e la pulizia riducono l'effetto.
Se la ghiera viene chiusa oltre il punto di contatto, le macine si toccano e girare diventa quasi impossibile con i chicchi dentro. Va ritrovato il punto zero e aperti alcuni click. Insistere in questa condizione danneggia le lame.
Se anche a dose ridotta, macine pulite e regolazione corretta la manovella si blocca o si sente sfregamento metallico continuo, contattare Kingrinder per verifica dell'asse/macine.
Il K6 ha una scala fine (1,8 micron per click circa); un punto di partenza tipico è 40-60 click dallo zero, poi si affina di 2-3 click per volta.
Il K6 ha regolazione numerata esterna molto comoda e ripetibile; il P2 è più economico con regolazione interna. Entrambi puntano all'espresso con macine da 48 mm.
Per l'espresso l'RDT (una goccia d'acqua) riduce statica e schizzi e rende la macinatura più fluida, oltre a ridurre la ritenzione.
Guida a scopo informativo. Verifica sempre il modello e il codice del pezzo originale prima dell'acquisto.